La Fondazione Fondo per le vittime dell’amianto EFA ha approvato il pagamento entro la fine dell’anno di una somma pari a 1,4 milioni di franchi a favore di 23 superstiti delle vittime dell’amianto. Per poter aumentare ulteriormente il suo capitale, la Fondazione EFA si appella all’economia e all’industria per ulteriori donazioni.

In occasione dell’ultima riunione di quest’anno, il Consiglio di fondazione ha dato il via libera al pagamento di un rimborso ad una cerchia più ampia di persone. I pagamenti vengono effettuati con effetto immediato anche ai pazienti affetti da mesotelioma (o ai loro familiari), la cui malattia è riconosciuta come malattia professionale ai sensi della legge federale sull’assicurazione contro gli infortuni (LAINF).

Sostegno ad un numero maggiore di beneficiari

Con questa iniziativa, il Consiglio di fondazione amplia la cerchia dei possibili beneficiari. Ad avere diritto ad un risarcimento erano finora soprattutto persone affette da mesotelioma la cui malattia non era stata riconosciuta come malattia professionale. Grazie alla decisione di ampliare la cerchia dei beneficiari, nei prossimi giorni 23 superstiti verranno informati per iscritto e verranno successivamente risarciti per una somma complessiva pari a CHF 1,4 milioni di franchi. Dalla creazione della Fondazione nel marzo 2017, sono state inoltre approvate 33 richieste a favore di persone colpite (o superstiti) per le quali l’origine del mesotelioma maligno non derivava da un contesto professionale. L’importo complessivo del risarcimento per queste domande ammonta oggi a 4,4 milioni di franchi. Altre 15 domande di questa categoria sono attualmente in fase di valutazione. Il Service Center Assistenza è responsabile dell’evasione di queste richieste; il centro le elabora e le valuta secondo un processo specifico e le relative linee guida. La decisione finale riguardo il risarcimento è di competenza di una commissione del Consiglio di fondazione.

 La ricerca delle persone colpite viene intensificata

Il mandato esplicito della Fondazione EFA è quello di trovare una soluzione equa, in particolare per quelle persone affetta da mesotelioma la cui malattia non viene riconosciuta come malattia professionale ai sensi della LAINF. Si tratta di artigiani nel tempo libero o parenti che, ad esempio lavando abiti contaminati sono venuti a contatto con l’amianto per motivi non professionali.

“Vogliamo offrire alle vittime o ai loro parenti un aiuto rapido e non burocratico in una situazione molto difficile. Per poter adempiere pienamente a questo compito, ci stiamo impegnando a fondo per raccogliere donazioni e raggiungere le persone colpite aventi diritto ad un risarcimento”, spiega Urs Berger, presidente del Consiglio di fondazione. Nel corso di quest’anno, ad esempio, è stata intensificata la collaborazione con le leghe polmonari di Zurigo, Vaud e del Ticino. In un centro di cura gratuito, specialisti qualificati assistono – telefonicamente o di persona – i pazienti, i parenti e altre parti interessate in questioni relative alle malattie legate all’amianto.

 Le responsabilità di economia e industria

La Fondazione EFA è stata costituita con un capitale iniziale pari a 6 milioni di franchi. Per poter aiutare il maggior numero possibile di persone colpite, ha urgentemente bisogno di ulteriori donazioni. Se la Fondazione resterà attiva fino al 2025, saranno comunque necessari più di 100 milioni di franchi per raggiungere i suoi obiettivi. “Economia e industria hanno la chiara responsabilità sociale di fornire adesso il loro contributo “, continua Urs Berger. “La nostra è una corsa contro il tempo. Una volta che la malattia insorge, le persone colpite hanno a disposizione, di regola, solo uno o due anni di vita. Vogliamo che queste persone ricevano un degno riconoscimento e un equo compenso mentre sono ancora in vita”.

Nel giugno di quest’anno, la prescrizione assoluta relativa a pretese contrattuali ed extracontrattuali in caso di danni corporali è stata estesa da 10 a 20 anni. Urs Berger sottolinea: “Contiamo a questo proposito sull’economia e sull’industria, affinché alle parole seguano i fatti”.

 

 Per domande

Ufficio stampa Fondazione EFA, Tel. 091 911 84 89, medien@stiftung-efa.ch

A proposito della Fondazione EFA

Ogni anno, in Svizzera, a circa 120 persone viene diagnosticato un tumore maligno del peritoneo o della pleura, il cosiddetto mesotelioma. Questa diagnosi è da ricondurre all’inalazione, in passato, di una quantità nociva per la salute di fibre di amianto.

La Fondazione EFA è stata creata il 28 marzo 2017 con un capitale iniziale di 6 mio. di franchi e ha come scopo quello di aiutare in maniera rapida e non burocratica le persone affette dal cosiddetto mesotelioma, così come i loro familiari. Il Consiglio di fondazione annovera rinomati rappresentanti di associazioni e imprese che sostengono finanziariamente la Fondazione EFA, così come rappresentanti delle vittime dell’amianto e dei sindacati. La Fondazione è presieduta da Urs Berger.